Il neuromarketing fatto bene migliora le persone, non il prodotto… (ti insegno i 3 upgrade umani)

Neuromarketing migliora le persone, non il prodotto

Quando penso alle neuroscienze applicate al marketing c’è un concetto chiaro che ho in mente: si tratta di narrare storie, storie di come un prodotto o un servizio si insinuano nella vita delle persone, modificandola, migliorandola.

Come può un semplice prodotto renderti più produttivo, più connesso, più divertito? Questa è la domanda che dovresti porti.

Il neuromarketing fatto bene non si limita a mostrarti un prodotto; ti apre una finestra su ciò che potresti diventare, su ciò che potresti realizzare, sulle nuove terre che potresti esplorare.

Come consulenti o creativi della comunicazione digitale,

Quale foto prodotto vende di più online? Una ricerca recente lo spiega bene

quale foto prodotto vende di più online

Hai mai pensato a quanto sia cruciale la scelta dell’immagine giusta per rappresentare il tuo prodotto?Pensaci. Quando navighi online, cosa cattura la tua attenzione?

È l’immagine che parla prima di ogni testo, che comunica il valore del tuo prodotto senza bisogno di parole.

E oggi, voglio sfidarti a riflettere su come stai presentando i tuoi prodotti. Sì, proprio tu, che stai cercando di spingere le vendite nel tuo e-commerce. Concentrati e seguimi nel ragionamento.

Esistono tre principali tipi di immagini che possono rappresentare il tuo prodotto:

1️⃣ Afferrato: una mano tiene il prodotto,

Come creare un post social che attiri l’attenzione e generi coinvolgimento grazie alle neuroscienze

video che spiega come creare un post social grazie alle neuroscienze

Secondo una ricerca recente della Mobile Marketing Association americana, durante la navigazione sui social, il tempo massimo che gli utenti concedono ad un post per catturare il loro interesse è di circa 1 secondo, a quel punto decidono se proseguire nella lettura o passare oltre.

Questa è l’ennesima conferma di quanto sia complesso in questo esatto momento storico ottenere attenzione online e, se utilizzi i social media per business o semplicemente per personal branding, avrai notato anche tu come il rischio costante di vedere il tuo contenuto di valore esaurirsi in brevissime ore,

Psicologia del colore online: scegli la palette del tuo progetto digitale grazie alle neuroscienze

video che spiega la psicologia dei colori online

Fino a che punto i colori utilizzati in un contenuto online possono semplificare i processi decisionali dell’utente?

Questo è un argomento spesso banalizzato o generalizzato: tutte le teorie sui colori che continui a leggere in giro hanno sicuramente un fondo di verità, ma la pratica dimostra che scegliere la giusta palette per un progetto digitale è molto più complesso di quanto vogliano farti credere.

6 anni fa sul blog di Pronesis ho scritto un articolo molto dettagliato sulla psicologia del colore ,

Fattore determinante di scelta e processo decisionale online

video che spiega cos'è il fattore determinante di scelta online

Il “fattore determinante di scelta” è quell’informazione che pochi comunicano, ma che il tuo utente ritiene indispensabile per decidere di acquistare o contattarti online.

In questo video fresco fresco dal mio nuovo canale Youtube (hai già fatto l’iscrizione?) ti spiego come individuarlo e applicarlo ai tuoi progetti digitali.

Per ogni tipologia di prodotto o servizio esiste infatti almeno un’informazione che risulta determinante nel processo di filtro mentale e scelta del tuo utente, il problema è che spesso non corrisponde a quelle che nella maggior parte dei casi vengono individuate da chi disegna pagine e contenuti.

Manipolazione e persuasione online: quello che devi assolutamente sapere!

video che spiega differenza tra manipolazione e persuasione online

Tu cosa ne pensi: “ultimi 2 articoli rimasti“, “solo 1 ora al termine dello sconto“, “altre 5 persone stanno guardando questo prodotto” , sono leve manipolatorie o persuasive su un e-commerce  ?

Mi occupo da più di 10 anni di neuromarketing applicato al digitale e mi hanno posto tantissime volte questa domanda, soprattutto nell’ottica di creare una comunicazione online condivisa, che abbia come obiettivo la felicità delle persone, sopra a quello del business ad ogni costo.

Rappresentazioni neurali: come sai quello che sai

Rappresentazioni neurali

Riccardo di Roma, in una sua email mi chiedeCome sappiamo ciò che sappiamo? Come si costruisce nel nostro cervello un’idea, un’opinione, un giudizio, riguardo un prodotto o un concetto?
A questa domanda voglio rispondere in modo approfondito, perché se da un lato può apparire ovvio che ciò che incide fortemente sui nostri processi cognitivi è il nostro percorso di esperienze vissute, è anche vero che in pochi sanno cosa si intende biologicamente per “esperienza” e come tecnicamente l’esperienza diventa la nostra finestra attraverso cui guardare il mondo.

————

Cosa cambierebbe a livello del tuo cervello,

L’UX design… visto attraverso la lente della psicologia applicata al web

user experience design

Federica che lavora in una web agency di Firenze, mi scriveho letto il tuo libro e trovo interessantissimo il tuo approccio psicologico al design e al marketing […] Io sono una web designer e mi piacerebbe avere dei consigli su come sfruttare appunto le neuroscienze, di cui tu sei esperto, per migliorare ulteriormente nel mio lavoro

Credo che la risposta a questa curiosità risieda tutta nel concetto di UX design, anche abbreviato in UXD, ovvero User Experience Design: cos’è veramente, su quali principi si basa e quanto deve la sua efficacia agli studi sul funzionamento del cervello umano lo UXD?

Come neuromarketing e volti possono rendere più umano (e più efficace) il tuo brand online

volti umani e neuromarketing

Jonathan di Sondrio mi scriveCiao Andrea, ho visto un paio di tuoi interventi dal vivo e in entrambi sostenevi la necessità di inserire volti umani nel design dei siti web. Puoi spiegarmi meglio i vantaggi? Come scelgo queste immagini? Puoi farmi qualche esempio pratico?

————

Non i cani, non il pallone, non i videogiochi, non i libri. No, gli umani hanno un’innata ossessione per gli altri umani. Quando Aristotele, nella sua Politica, scrisse che «l’uomo è un animale sociale», rischiò persino di minimizzare le cose. Adesso,

Neuromarketing: ecco come funziona il meccanismo della ricompensa

dopamina e ricompensa

Sofia di Bologna è una copywriter e mi chiedeSia sul tuo libro che in diverse pubblicazioni di settore si parla della dopamina e di come la comprensione di questo neurotrasmettitore del cervello sia indispensabile per chi fa marketing […] sinceramente ho trovato pochi esempi pratici da applicare nel mio lavoro sul web, riesci a farmi comprendere meglio cosa dovrei sapere sulla dopamina e come sfruttano i suoi meccanismi gli esperti di comunicazione?

————

Perché Fido (o Pippo, o Pluto, o Tullio, o qualsiasi nome tu abbia dato al tuo amico cane) ti dà la zampa?